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Premessa: se l'Eroe fosse stato un antico cavaliere, pure lui avrebbe avuto una sua agenda: sveglia alle 6, fitness per due ore, un paio di piattonate al paggio, bagno nel ruscello (mi raccomando, ricordarsi di non bere mai l'acqua di ruscelli sconosciuti che non si sa mai cosa ti potrebbe capitare), lucidatura delle armi fatate, combattimento col drago, puntatina in Corte, fare lo scemo con le damigelle, informarsi sugli ultimi incantamenti di armi (hai saputo del librettino di tizio? quello che ti teletrasporta? Si si! Fico!), discussione con Gano con grande scazzottata finale, poi ci si nasconde nell'armadio della propria bella e la sera, mentre lei dorme, le si soffia adosso, si canta, si suona, in modo che sogni di voi e si innamori. A volte un torneo.
Non magnifichiamo quindi troppo i bei tempi andati e godiamoci la trasposizione nel presente di una vita eroica.
L'Eroe si sveglia quando gli pare: dopo la maturità ha deciso di non iscriversi all'università e di non lavorare, ma di prendersi un periodo di ferie dal mondo; non ha quindi obblighi di sorta e giustamente si gode il letto come farei anche io.
In casa lo accudisce amorevolmente Maria, la colf extracomunitaria (ovviamente), che rifà i letti, cuoce torte di mele, stira, ripone camicie e maglioni nei cassetti (Maria, Maria sei un sogno, vieni qui da me! Ho tanti cassetti pure io...)
L'Eroe balza quindi sulla sua moto e va in palestra a modellarsi il fisico che è ovviamente bello, con tutte le fasce muscolari in evidenza.
Lì trova i suoi amici.
Se li porta a volte a pranzo a casa sua, dove Maria spignatta.
Riesce per nuove avventure.
Divertimenti dell'Eroe:
andare a giocare a biliardo e fare scommesse con tipi poco raccomandabili
fare le penne con la moto (che è una roba complicata, sarà davvero possibile?)
fare le corse clandestine con la moto e la camomilla (la corsa in moto richiede una penna semicostante e una ragazza legata al guidatore schiena contro schiena)
sfuggire alla polizia
imbucarsi alle feste, fregarsi l'argenteria e l'oro del padrone di casa e poi andarsene dopo avergli un po' sfasciato la casa e picchiato qualche ospite
inseguire in moto (coi suoi amici) la macchina dell'invitato stronzo che ha osato chiamare la polizia, sfasciargliela e pestarlo a sangue.
prendere a capocciate un passante che si intromette nella rissa e spaccargli così il setto nasale
girare allegramente per birrerie, discoteche, pizzerie...
andare al mare
fare a botte, che è la cosa che gli piace di più.
Se gli servono soldi extra li frega dal portafogli del fratello. Se poi, datosi che il fratello un po' s'è fatto furbo, nulla trova in giro di contante, si va a fare una puntata sul posto di lavoro del fratellone, tipo molto convenzionale che fa il commercialista presso uno studio altrui.
Lì, dopo aver estorto le sigarette al portiere, gli si chiedono dei soldi tout court, o lo si minaccia di saltare addosso alla segretaria e strapparle le mutande lì in pubblico, cose ganze così.
Il fratello chiederà al portiere di non far più salire in ufficio l'Eroe, ma il portiere obietterà che lui è basso e come fa? E poi suo fratello, insomma... quello mena!
La dura vita del fratello dell'Eroe che non si capisce come è che non è ancora scappato di casa dicendo ai genitori (che vivono ognuno in una casa propria) che sarebbe pure il caso che i genitori li facessero loro, che lui se proprio deve convivere con qualcuno, al posto del fratello preferirebbe una bella gnocca.
Alla sera si va a cena fuori con gli amici e si lascia il locale senza pagare il conto.
Di notte, c'è sempre qualche ragazza disponibile che è stata rimorchiata e che lo accoglie nel suo letto. O ci si introduce di straforo nello zoo e si fa l'amore sulle panchine mentre gli elefanti barriscono e i leoni ruggiscono, o ci si introduce nella casa la mare di qualche sconosciuto e la si usa come fosse la propria, etc etc
Come viene percepito l'Eroe?
La sorella dell'Eroina e le sue amiche granose e privilegiate lo chiamano "10 e lode".
E' fico pure per il suo altro giro di amici più periferico.
Raccoglie, insomma, consensi ovunque vada. E' o non è l'Eroe?
L'impresa che l'Eroe fa per la sua dama?
Una è particolarmente notevole: l'Eroina si è messa a saltare lezioni e produce una firma falsa, l'insegnante di latino e greco, la solita zitellina un po' stronzina, la prende di punta, a questo punto l'Eroe ed i suoi amici si introducono in casa dell'insegnante e le rapiscono il cane, sua unica compagnia (suo unico affetto).
Minacciano quindi di far fuori Pepito se la prof si comporterà male.
Pepito verrà tenuto in ostaggio fino ai risultati della maturità, e l'Eroina (inizialmente comunque scolasticamente brava di suo anche se non braverrima, che non sa, alle soglie della maturita che razza di verbo sia esperavissem, che dovrebbe mai cercare sul vocabolario? eh?) uscirà con cento.
Ma non scandalizziamoci perché vi è del giusto in tutto ciò: è forse la prof granosa ed elegante? No, ella vive nella classica vecchia periferia in appartamento ereditato con mobili ereditati e non appartiene alla stessa classe sociale dell'Eroe e e del'Eroina.
Come il suo archetipo dei bei temi andati non si sarebbe fatto scrupoli nel prendere a piattonate il villico o nel truffare il mercante in quanto percepiti come esseri inferiori, così inferiore è giustamente la prof (di scuola privata) e come tale va trattata.
Un'altra carina è il recupero della collana.
L'Eroina fa la baby sitter per un bambino (anni 3, grosso modo).
L'Eroe si presenta a casa del bimbo con un amico e si porta l'Eroina in camera da letto dei padroni di casa per una bella pomiciata porno soft dalla cintola in su.
L'amico sta con il bambino e gli fa bere la birra.
L'amico si annoia e chiama altri amici.
Quando l'Eroe e l'Eroina riemergono soddisfatti dalla camera da letto trovano il bambino cotto ed addormentato, e la banda di amici che si sta sbafando il cibo dei padroni di casa, sfasciando roba e zozzando in giro che tanto non è casa loro.
L'Eroe se li porta via e l'Eroina ripulisce come può.
Risulterà poi che quacuno si è fregato una collana d'oro della padrona di casa, che giustamente si irrita..
L'Eroina ci va di mezzo, ma l'Eroe recupera la collana dopo ovviamente aver fatto a botte con uno dei suoi amici. Si spaccheranno la faccia a vicenda massacrandosi (ma non in un bosco, che non usa più).
Faticosa dunque è la vita dell'Eroe, anche se egli è di molto amato.
postato da SpezzaIncantesimi alle 07:37
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venerdì, 15 dicembre 2006
Premetto che io da ragazzina avevo letto Love Story e mi era sembrato bellissimo (poi una mia compagna mi disse che era una cosa orribilmente commerciale e kitsch e forse aveva pure ragione, ma a me continuò a piacere, ergo a ognuno la monnezza che gli compete per l'età che ha - a mio figlio piacciono i Power Rangers).
Maf si chiede se il libro è una versione aggiornata di un classico romanzo o di un romanzo classico dell'800. Mah, boh, forse, ni.
Passiamo perciò a descrivere l'Eroe ed il suo Trauma.
Si perché l'eroe ribelle ha sempre un trauma alle spalle, mica è stronzo di suo.
Così Maf potrà giudicare da sé se esistono punti di contatto con l'amico Jacopo, compagno di ogni maturità.
Si intende che ognuno di noi ha delle sue cose segrete, dolori che lo hanno segnato e che, se narrati, potrebbero solo far sorridere divertiti altri di noi: ognuno ha il suo Trauma, che non è democratico, ma unico ed elitista, il più gran Trauma che ci sia. Facciamocene una ragione.
SPOILER - inizio
Raccontiamo non secondo i disvelamenti dell'autore, ma secondo l'ordine cronologico: l'Eroe è dello stesso quartiere (elegante) e dello stesso ambiente sociale (privilegiato) della ragazza, tant'è che un suo amico si stupisce e gli chiede come mai non la avesse mai incontrata prima.
Si presume che sia stato un bambino dolcissimo, e molto attaccato alla madre, di cui ricorda il morbido abbraccio nella spugna, uscito dal mare, coi granelli di sabbia sul costume bagnato. O la scelta scrupolosa della borsetta che lui ed il fratello le regalarono, etc etc
Un giorno, a quel che pare durante l'ultimo anno delle superiori, la mamma, che lo adora, lo saluta: ha la pelliccia bionda con le mèches, le calze perfette sulle gambe perfette, le scarpe perfette, la borsa perfetta scelta proprio dal suo figlio adorato, il profumo perfetto.
L'Eroe resta a casa a studiare, come tutti i bravi ragazzi, ma viene disturbato dal vicino/dirimpettaio di balcone che sta sentendo Battisti: va quindi a chiedergli gentilmente di abbassare il volume.
Prende l'ascensore insieme al garzone di non so che pasticcere che fa tartine fantastiche (proprio quelle che piacciono a sua mamma) e che ne sta portando un vassoio proprio al tipo in questione: bussano insieme.
L'appassionato di Battisti apre la porta, ma, come vede l'Eroe, impallidisce e tenta velocemente di chiudere.
L' Eroe blocca istintivamente la porta con un piede e sbircia dentro: lì nel letto sfatto, felice e con una espressione mai vista, c'è sua madre.
A questo punto l'Eroe reagisce pestando a sangue il povero giovane e sfracellandogli contro la ringhiera delle scale i due zigomi con uno schiocco.
A ciò seguirà una denuncia.
Tutta la famiglia è quindi a colloquio dall'avvocato e questi chiede se esiste un motivo, secondo i genitori, per quel pestaggio, i due giovani si erano forse già incontrati? S'erano detti qualche cosa? C'era stata qualche provocazione?
Ma la madre dirà di non saperne nulla.
Da qui il Trauma.
In seguito la madre lascerà la famiglia ed i due figli andranno a vivere insieme per conto loro (e povero martire il fratello dell'Eroe, che però è il classico tipo di figlio per cui nessuno ammazza mai il vitello grasso).
SPOILER - fine
Esaminato quindi il punto nodale che ha creato l'Eroe così come lo conosciamo, passeremo a breve a conoscere in un post la vita quotidiana dell'Eroe.
postato da SpezzaIncantesimi alle 21:43
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giovedì, 14 dicembre 2006
Sono al 20% di Tre metri sopra il cielo - sono perplessa. Mi stupisce cosa sogna una adolescente, ma sul serio la Ranocchia sogna questo? A parte il grande amore, si intende, che quello è normale lo sognino un po' tutte.
Diciamo pure a parte l'ambiente sociale, che un po' a tutti piacerebbe la famiglia borghese, non piccolo borghese, che oramai è spesso sovrapponibile alla famiglia operaia da un punto di vista di dichiarazione dei redditi, ma borghese proprio, alla Molière, ceto produttivo che ha begli attici in bei quartieri, con bei terrazzi e faretti nascosti tra i gelsomini, belle case, bella camere ampie, uso senza restrizioni del telefono, cellulari, motorini, moto e relativo carburante e relative assicurazioni, belle scuole, belle paghette, molta libertà, lavoro bello assicurato, genitori che pagano bravi avvocati per rimediare ai danni, etc etc...
Che allora capisco che una si innervosisca pure perché ad essere la prima di 4, tra poco 5, si gode del vantaggio che tutto ciò che ti arriva è nuovo, sono gli altri dopo di te che ricicleranno le tue scelte e si adatteranno alla tinta giusta per il colore della tua pelle e dei tuoi occhi, però ogni acquisto è comunque razionato e razionalizzato, la famosa privacy è poca, il futuro molto incerto, e questa libertà e comodità, tutta a poco prezzo, non può che apparire un sogno.
E' che però bisognerebbe trovare fantastico imbucarsi una festa, meraviglioso fregarsi i soprammobili d'argento della famiglia in festa, delizioso rubare i soldi dalle borsette delle ragazze, e che dire del tocco finale di distruggere la casa tirando uova e pomodori sui mobili e sulle pareti? Dovrebbe essere sublime.
Solo che non lo è.
Insomma il ragazzo da amare è affascinante (per ora, vedremo gli sviluppi futuri) perché è violento e se ne frega degli altri. Cortesia, senso di giustizia, correttezza, capacità di immedesimarsi sembrano tutte doti molto poco interessanti in un ragazzo: alle ragazze, parrebbe, piace stronzo o che non si può avere perché non si da.
Che poi forse è pure vero così, l'eterno sogno dell'uomo semidelinquenziale da redimere, che c'è pure nei romanzi rosa da supermercato, un po' come possedere un cane ferocissimo che farebbe a pezzi chiunque tranne te, che con te scodinzola e fa il morto pancia all'aria. Il potere di chi non ha potere.
O magari la cattiva compagnia che può essere la scusa per sperimentare in libertà qualche trasgressione altrimenti più complicata.
Poi vabbè, de gustibus... per ora la trasgressione principale sembra legata al fare la camomilla, cioè la ragazzina oggetto/trofeo attaccata alla cintura del ragazzo, che fa la classica penna da truzzo. Rischiare da passeggera.
Poi, si sa, il salto generazionale non lo ha inventato nessuna generazione, per cui è pure normale che a me per ora lasci un po' così. Solo che forse non lo direi generazionale, ma, per ora, lo direi sociale.
Se ne riparla all'ultima pagina e si tira la calssica riga
postato da SpezzaIncantesimi alle 12:49
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