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casalingando | Spin, etc... etc...
... ma che politica, che cultura? sono solo canzonette
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Non le compro. Non esageriamo... diciamo che posso comprarne due in un anno credo, non di più. Perché? Perché non servono a niente. Quanti modi ci saranno mai di mettersi un ombretto diciamo la verità? A meno di non essere un truccatore professionista si intende, che allora è tutto un altro discorso. Punto. Ma è uscita una nuova palette di colori! Ah si perché ad ogni stagione ci sono i colori dell'estate e quelli dell'inverno e uno lo deve da sapere altrimenti si confonde. Per la maison Dior ad un certo punto lo ha fatto Serge Lutens, quello che ha la sua linea di profumi, che in realtà li produce una nota casa giapponese... ma di quella linea fa parte A la nuit che è il miglior profumo al gelsomino che io abbia mai annusato (peccato il prezzo). E cèdre. E io ho un debole per l'odore di armadio ed antitarme (YR per pochi euro ha prodotto una colonia al cedro, a proposito, persistenza bassina, come il prezzo). Va bene, ma poi si parla anche di altre cose nella rivista... Tipo? Profumi! Come no? La descrizione di un profumo su una rivista te la raccomando proprio, mai che si capisca di che sa, solo spiegazioni oniriche, un lampo di platino in una notte di velluto... l'esperienza di una nuova sensazione... tutte cose così, ma dillo creativo che ti sei fatto una canna e chiudiamola lì. Per il resto? Chiacchiere pretenziose il cui scopo è convincerti che non ti stai assolutamente curando abbastanza.
Poi (se sono per donne di basso profilo economico o per maggiorenni) ti ricordano che non stai pulendo casa abbastanza a fondo. E' che non ti sai organizzare, cara! Leggi a pagina 57! Grazie, e io dovrei spendere i miei soldi per sentirmi dire che sono una sciattona casinara zozzona e che manco si sa organizzare? Siete matti.
postato da SpezzaIncantesimi alle 08:32 ÷ link ÷ commenti (4) I miei sono tornati ora.
Sono stati a Metaponto, poi a Palermo, Taormina, Gardini di Naxos, poi ad Ischia e Napoli. Orvieto. Ed ora a casa. Beati loro! Spero che il prossimo anno ci potremo permettere anche noi una vacanza un po' girovaga, magari nella Camargue, a vedere i cavalli selvaggi? Ci sono pure i fenicotteri rosa (si, lo so, basterebbe andare in Sardegna per quelli) E' da quando andavo a scuola, cioè una vita fa, quasi due, che vorrei visitare Saintes Maries de la Mer e la festa degli zingari. Anche se da quando viviamo nel barrio ho sempre minor simpatia per i nomadi di professione. O se andassimo in Irlanda? O in Scozia? A vedere finalmente il Loch Lomond? Ancora mi ricordo un servizio che avevano dato in televisione su delle isole piccole all'estremo nord tanti anni fa. Girato in inverno con alle spalle una nebbia devastante, il giornalista infreddolito commentava "poi, per fortuna, due anni fa qui è stata aperta una distilleria di whisky". Si, lo so che lui intendeva dire per fortuna da un punto di vista occupazionale, ma in mezzo a quella nebbia e vento sembrava in realtà sottindere: finalmente possono annegare il dispiacere di vivere in un posto così ubriacandosi allegramente. O se pianificassimo una calda vancanza portoghese? O in Umbria? Le idee non mancano, è evidente :p Domani, invece, scendiamo nelle viscere del palazzo per ispezionare il pavimento della cantina. Dopo 48 ore le piastrelle si saranno finalmente incollate ? Saranno venute storte? Saremo stati bravi? Ci credo poco... E' un thriller! Di certo domani si acquistano le famose scaffaliere, già adocchiate, e, finalmente, la roba che invade la camerina andrà giù. Olè! In tutta sincerità non vedo l'ora. Mi sembra di stare per tirare un bel respiro di sollievo... La casa finalmente in ordine perfetto? See, come no? Il piccoletto lavora contro di me ! postato da SpezzaIncantesimi alle 17:57 ÷ link ÷ commenti (1) Torno a casa solo ora e sono veramente stanca.
Ho visto il micronido familiare del paese vicino; sinceramente mi è piaciuto. Anche se la mia reazione è stata più emotiva che razionale. C'era anche il marito e ne parleremo insieme (anche se questo è il primo nido che lui vede e non mi pare molto sensibile sull'argomento). La struttura è proprio accanto ad un altro nido, che devo visitare, ma non so bene quando. Prima apparteneva a loro, ma adesso è stato ceduto alla Happy Child, catena in franchising. Happy Child sarebbe un po' come Baby World, solo più "motivata", che tende molto al coinvolgimento dei vari membri della famiglia nelle loro attività e che, forse, è anche un filo aggressiva (mi fa pensare agli asili di Baby Boom , un po' mi fa ridere, un po' mi scatena i sensi di colpa). Ma sarebbe un discorso lungo. Non c'enra niente, ma in un altro paese sempre in zona, c'è una ludoteca GEIS (stessa famiglia, più o meno) e ho lasciato i miei dati anche lì. In pratica sarebbe un laboratorio ben fornito dove zozzare e annusare in libertà (si, esiste pure la stimolazione olfattiva ;P), pagando una modica cifra, insieme ad altri genitori, con frequenza libera. Vediamo cosa mi rispondono per soldi e orari... credo che a settembre una visita sarà d'obbligo. Il micronido che ho visto oggi a quanto apre segue la filosofia Happy Child, avendola sperimentata, ma meno rigidamente. Fondamentalmente, poi (ma questo è un pensiero mio e mi sono ben guardata dall'esprimerlo), le cose da fare a quell'età sono sempre le stesse: ascolto di canzoncine, manipolazione di plastilina, colorare con le dita, stimolazione olfativa, i burattini, le favole, la psicomotricità, scroccarsi le padellette in testa, fare i capricci, etc etc... Gira e rigira siamo lì. Tornando al micronido: 7 bimbi piccoli e devono costituire un secondo gruppo di duenni come il mio, da 7, che però partirà da gennaio (il che si incastrerebbe con le mie ricerche lavorative, ed è per quello che entra in ballo la ludoteca). L'arredo è familiare e non iperprofessionale e si vede: un po' hanno investito, un po' hanno giudiziosamente riciclato (giocatoli di famiglia, complementi IKEA, etc, etc...). Gli arredi di carta sono fatti in casa e appiccicati ai muri. Ho visto arredi degni di un parco giochi lo confesso, qua e là nelle mie "garbate visitine esplorative": tripudi di legno sagomato e dipinto. Qui no. Tutto sommato direi che è permeato da un'aria un po' sconclusionata, ma gentile. Non hanno i vasconi con le palle e il riso soffiato per i travasi, in compenso hanno un giardino! E' stata una sorpresa perché è sul retro della casa (ex cascina ristrutturata) e nessuno sospetterebbe la sua presenza: è davvero grande, molto verde e pieno di piante. E hanno anche un orto! La cosa non mi dispiace affatto: quest'anno avevo intenzione di fargli seminare comunque delle cosine, cominciando da qualche bulbo a novembre. Insomma mi sa che, stringi stringi, a me è piaciuto per via del giardino. Spero li facciano uscire anche col freddo, che secondo me fa bene, e che sono queste mollezze sempe tappati in casa perché fa freddo o perché fa caldo? Mica siamo in Lapponia! E quindi? E quindi vedremo. I prezzi sono allineati col mercato. L'orario di ingresso mi pare elastico. La signora che ho visto era molto carina ha tre figli piccoli ed è stata molto gentile: mi è piaciuta. Perché non il nido qui vicino, del paese? A parte l'essere in ritardo per le iscrizioni, l'ho visitato a suo tempo e non mi è piaciuto manco un po': ragazzini che si menavano in cortile con l'educatrice che si faceva i cavoli suoi, con tutto che la stavo guardando, cioè, nemmeno far finta di lavorare di fronte ad una possibile futura fruitrice, i piccoletti che gattonavano per i fatti loro, uno puzzava di estruso, ma nessuno aveva intenzione di cambiarlo. Aveva un'aria da ghetto e in un certo senso credo proprio che lo sia (discorso lungo). Il vero problema è la distanza da casa dei miei: mia madre ha già sentenziato, per l'ennesima volta, che lei non intende andare a prendere il nipote tutte le volte e che vuole un nido comodo per lei. Non ha torto, ma... adesso vediamo se trovo una ragazza volante che faccia solo il trasbordo del cucciolo... Che caos la vita! postato da SpezzaIncantesimi alle 17:00 ÷ link ÷ commenti (4) Ho una scatola di meringhe da far fuori (avanzo del cesto natalizio, pensa un po'...)
Se sabato mi ricordo di comprare la panna domenica provo a fare una meringata allo zabaglione. Improvviserò (mamma mia!). Mi piacerebbe pure uno stampo da plum-cake di quelli in silicone con le faccine buffe... Quando stavo per comprarmi una teglia azzurrina ad un mercato mi sono trattenuta: una ragazza mi diceva "non va bene perché si bruciano le orecchie (o le zampette?). Dato che non sono per niente una cuciniera rinomata sono rimasta lì perplessa. E pure preoccupata. Sarà la forma? una minore o maggiore altezza dell'impasto in certi punti crea tali squilibri nella cottura? Una maggior superficie laterale esposta rispetto al volume totale? Mi ero detta "chiederò a Vesna e a Comida che mi pare ci colgano su queste cose". Per non sbagliare ho lasciato perdere... Poi la ragazza mi ha spiegato meglio e a me è venuto da ridere: si brucia perché l'impasto non è sufficiente. In che senso scusa? Beh l'impasto delle torte pronte c*meo non è sufficiente per riempire lo stampo! Non si può cucinare con quelle forme lì! Oh accidenti, e chi le comprerà mai quelle teglie? pazzi che comprano separatamente farina zucchero e lievito ;P postato da SpezzaIncantesimi alle 21:53 ÷ link ÷ commenti (2) |
Le mie fanfiction
La lista non è completa. IN INGLESE
Se una storia vi ha dato piacere, o proprio non ve ne ha dato lasciate una critica costruttiva (cioè non un complimento stucchevole e insincero, per piacere): non si fanno soldi con le fanfic, se non mi puoi regalare una storia in cambio, almeno una grattatina dietro le orecchie!.
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